mercoledì, 03 ottobre 2007

UNIVERSAL STUDIO - LA CASA DOVE E' STATO GIRATO IL FILM "PSYCO" DEL 1960

foto scattata ad agosto 2007

Purtroppo nella foto non si riesce a vedere la madre di Norman che sbircia dalla finestra in alto a sx

IL FILM

Psyco è un film thriller del 1960 diretto da Alfred Hitchcock e scritto da Joseph Stefano con Anthony Perkins, Janet Leigh, Vera Miles, John Gavin, Martin Balsam e John McIntire. Tratto dall'omonimo libro di Robert Bloch, è ispirato alle gesta del serial killer Ed Gein.

CURIOSITA'

  • Il regista volle girarlo in bianco e nero poiché secondo lui meglio risultava la doppia personalità del giovane Norman.
  • Per girare i 45 secondi della scena della doccia, su uno storyboard di Saul Bass, occorsero sette giorni di lavorazione, 72 posizioni della macchina da presa ed una controfigura per Janet Leigh.
  • Per il ruolo di Marion Crane furono considerate anche Eva Marie Saint, Piper Laurie, Marta Hyer, Hope Lange, Shirley Jones e Lana Turner.
  • Durante le riprese il film aveva il titolo provvisorio di Production 9401 o Wimpy, in omaggio al cameraman della seconda unità Rex Wimpy.
  • Inizialmente Hitchcock voleva che la scena della doccia fosse silenziosa, ma Bernard Herrmann gli fece cambiare subito idea dopo avergli fatto ascoltare una sua composizione.
  • Il film fu girato con un budget di 800 000 dollari e ne incassò 40 milioni. Per le riprese Hitchcock s'avvalse della troupe della serie tv Alfred Hitchcock Presenta per risparmiare tempo e denaro.
  • Hitchcock compare sul marciapiede davanti al luogo dove lavora Marion con in testa un cappello texano.
  • All'uscita di Psyco nei cinema, Hitchcock richiese che nessun spettatore, critici compresi, potesse entrare in sala una volta iniziata la proiezione del film, perché ciò avrebbe rovinato loro la visione dell'opera nella sua completezza.
  • Psyco fu il primo film in cui si poté vedere un Wc in cui viene tirato lo scarico.
  • La vita di Ed Gein, il serial killer del Wisconsin che ha ispirato la vicenda, è servita da fonte anche per registi come Tobe Hooper (Non aprite quella porta, 1974) e Jonathan Demme (Il silenzio degli innocenti, 1991).

    ED GEIN

    Edward Theodore Gein (27 agosto 1906, La Crosse - 26 luglio 1984) è stato uno dei più noti assassini della storia statunitense, noto anche come il macellaio di Plainfield. La particolarità e la bizzarria dei suoi crimini hanno sconvolto il mondo. Dopo la morte del fratello nel 1944, avvenuta in circostanze misteriose, sei persone scomparvero dalla città del Wisconsin di La Crosse e Plainfield tra il 1947 e il 1957. Gein è stato associato solo a due di essi, anche se è sospettato di ulteriori delitti.

    Infanzia

    Ed Gein era nato da Augusta T. Lehrke (1878-1945) e George P. Gein (1873-1940) a La Crosse. I suoi genitori erano entrambi nati sempre nel Wisconsin e si erano sposati il 7 luglio del 1900. Dal loro matrimonio era nato Ed e il suo fratello più anziano, Henry G. Gein (1901-1944). Il padre di Gein era un violento alcolizzato ed era di frequente disoccupato. Gein e il fratello non consideravano il violento padre così come Augusta, che lo trattava come una non entità, tuttavia l'atrofico matrimonio perdurava. Il divorzio non era una soluzione in quanto la famiglia era molto religiosa. Augusta tirava avanti la famiglia lavorando nella piccola drogheria di famiglia e aveva comprato una fattoria alla periferia di un'altra piccola città, Plainfield, che divenne la dimora permanente della famiglia.

    Augusta Gein e l'educazione dei figli

    Augusta aveva deciso di spostarsi in questa località per evitare ai figli contatti con il mondo esterno. Essi avevano solo il permesso di andare a scuola e Augusta aveva bloccato ogni loro tentativo di intrattenere delle amicizie. Oltre alla scuola essi trascorrevano il loro tempo nei lavori abituali della fattoria. Augusta, che era una luterana e fanatica religiosa, aveva trasmesso ai figli il concetto dell'innata immoralità del mondo, l'odio verso l'alcolismo e che tutte le donne (esclusa lei) fossero prostitute. Augusta aveva una concezione estrema della sessualita' e considerava che la sola forma accettabile di sesso fosse a soli fini di procreazione. Riservava il tempo ogni pomeriggio per leggere loro la Bibbia, di solito selezionando versi dell'Antico Testamento riguardanti la morte, l'assassinio e il perdono divino.

    Ci sono ragioni per considerare che Gein non accettava questa forma di religione trasmessa dalla madre e gli storici sono concordi in questa posizione.

    Adolescenza

    A dieci anni, Gein sperimentò un orgasmo vedendo sua madre e suo padre macellare un maiale in un vicino casotto. Quando Gein raggiunse la puberta' Augusta divenne maggiormente possessiva, una volta lo aveva immerso nell'acqua bollente dopo averlo sorpreso mentre si masturbava nella vasca da bagno, dopo aver afferrato i suoi genitali chiamandoli la "maledizione dell'uomo".

    All'età di 21 anni la madre fece promettere a lui e al fratello che sarebbero sempre rimasti vergini.

    Con una corporatura esile e un atteggiamento effeminato, il giovane Gein divenne bersaglio dei compagni più prepotenti. Era anche noto per il continuo sogghigno che mostrava durante le conversazioni serie. I compagni e gli insegnanti notano anche il suo uso di ridere senza ragione, quasi come se volesse prenderli in giro. A parte questo egli si impegnava con scarsi risultati e aveva varie lacune soprattutto nella lettura.

    Morte dei familiari

    Dopo che il padre George morì nel 1940, il fratello Henry aveva iniziato a rigettare il punto di vista del mondo della madre Augusta. Aveva preso a sparlare di lei anche al mortificato fratello.

    Nel marzo 1944 i fratelli si erano trovati in mezzo ad un incendio nella fattoria e quando Ed corse in polizia, disse di aver perso di vista il fratello, ma poi li condusse diritto al corpo. Sebbene fosse evidente che Henry avesse subito un trauma alla testa, il perito locale giunse alla conclusione che fosse morto di asfissia mentre tentava di spegnere il fuoco.

    Gein visse da solo con la sua amata madre. Meno di due anni dopo, il 29 dicembre 1945, Augusta morì, lasciando l'afflitto figlio solo nell'isolata fattoria.

    I delitti di Plainfield

    Arresto

    La polizia, investigando sulla sparizione di una commessa di drogheria, tale Bernice Worden, a Plainfield il 17 novembre 1957, aveva sospettato proprio Ed Gein. In seguito al loro ingresso in un capanno di proprietà di quest'ultimo, i poliziotti fecero la loro prima macabra scoperta della notte: il corpo della Worden, che era stata decapitata ed era appesa a testa in giù per le caviglie e aveva il torso aperto in due a partire dagli organi sessuali. Le mutilazioni erano state provocate post-mortem. La donna era stata uccisa con una raffica di carabina calibro 22.

    La casa degli orrori

    Cercando nella casa le autorità trovarono:

    • teste come decorazioni del letto nella camera da letto;
    • pelle umana usata come tappezzeria per lampade da tavolo e per sedie;
    • calotte craniche trasformate in ciotole;
    • un cuore umano (si discute dove sia stato trovato il cuore; gli addetti al rapporto affermano tutti che fosse in una casseruola a saucepan nella stufa, mentre alcuni fotografi della scena del crimine affermarono che fosse in una scatola di carta);
    • una maschera facciale fatta con la vera pelle di un viso umano trovata in una scatola di carta;
    • una collana fatta di labbra umane;
    • un gilet chiamato "veste mammaria" fatta con una vagina e mammelle cucite insieme;
    • e altri oggetti creati con parti del corpo umano, inclusa una cintura fatta di capezzoli.

    Ma soprattutto la più abominevole creazione di Ed Gein fu un intero guardaroba fatto di pelle umana consistente di gambali, un torso sventrato (incluse le mammelle) e maschere di pelle morta assomigliante a cuoio e quasi mummificata.

    La confessione di Gein

    Gein aveva ammesso di aver dissotterrato dal sepolcro una donna di mezza età recentemente sepolta che assomigliava molto a sua madre e di aver portato il corpo a casa dove aveva lavorato la pelle per farne i suoi macabri manufatti.

    Durante l'interrogatorio Gein aveva anche ammesso di aver ucciso Mary Hogan, un'impiegata di una locale taverna che era scomparsa dal 1954.

    Il rituale macabro

    La letteratura considera la pratica di usare la pelle di donna come un "insano rituale di travestitismo.

    Si pensa che Gein sperimentasse anche una forma di necrofilia, realizzando un piacere sessuale con gli organi sessuali mutilati dei corpi. Gein ha sempre negato di aver avuto rapporti con i corpi riesumati spiegando che avevano un cattivo odore.

    In breve, dopo la morte della madre, Gein aveva deciso di voler cambiare sesso, tuttavia si discute come sia avvenuta questa transessualità. Secondo molti egli aveva creato il suo "abito di donna" in modo che potesse assumere le sembianze della madre.

    Processo e reclusione

    Gein venne trovato mentalmente instabile e incapace di sostenere il processo nel momento del suo arresto, per questo fu condotto all'Ospedale Statale Centrale (ora Dodge Correctional Institution) a Waupun nel Wisconsin.

    In seguito l'Ospedale Statale Centrale venne trasformato in prigione e Gein venne trasferito all'Ospedale Statale Mendota a Madison. Nel 1968 i dottori di Gein determinarono che era abbastanza sano da sostenere il processo, tuttavia venne discolpato per insanità mentale e restò in ospedale per il resto della sua vita.

    Morte

    Il 26 luglio 1984, Ed Gein morì per arresto cardio-respiratorio nell'istituto di igiene mentale di Mendota. La sua tomba nel cimitero di Plainfield fu frequentemente vandalizzata nel corso degli anni.

    Letteratura e cinema

    Harold Schechter, il massimo esperto di serial killer, ha scritto un best-seller su Gein intitolato Deviant. In questo libro Schechter afferma che lo sceriffo di Plainfield, Art Schley, aveva assaltato fisicamente Gein durante l'interrogatorio battendo la testa e il volto di Gein su un muro di mattoni perché l'iniziale confessione di Gein era apparsa all'inizio inammissibile. Molti che lo avevano conosciuto affermarono che lui fu così traumatizzato dall'orrore dei crimini di Gein e dalla paura di dover testimoniare che ciò lo aveva condotto alla morte così presto, infatti morì di attacco cardiaco a 43 anni poco dopo il processo di Ed Gein.

     

    La distruzione della casa

    Mentre Gein era in detenzione la sua casa bruciò. Si ipotizzò che l'incendio avesse causa dolosa. Nel 1958 l'auto di Gein, che era stata usata per trascinare i corpi delle sue vittime, venne venduta al pubblico incanto per il prezzo di $760 ad un uomo di nome Bunny Gibbons che ne fece un'attrazione col nome di "La macabra auto di Ed Gein" facendo pagare 25 cents per vederla.

     

  • postato da: Ninando alle ore 22:05 | link | commenti (2)
    categorie: alfred hitchcock, psyco, universal studio, ed gein


    Commenti
    #1   05 Ottobre 2007 - 12:46
     
    Si...
    Avevo già sentito parlare di questo tizio ai tempi di "Non aprite questa porta".
    Davvero inquietante.
    Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FolleGiocattolaio

    #2   09 Ottobre 2007 - 12:18
     
    Io non lo sapevo... molto interessante e completa, brava. Ti si legge d'un fiato.
    La scena di Psyco e' pazzesca anche se poi con l'andare degli anni se ne sono aggiunte altre che gli hanno fatto perdere un po' di smalto (vedi film tipo The Ring o The Call che sembrano costriuti proprio per spaventare lo spettatore). Comunque Hitchcock non ha rivali.
    ciao
    Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mcmlxiv

    Commenti

    Commenti recenti

    ooooooooooo in  QUESTO BLOG E'...
    TDC in  QUESTO BLOG E'...

    Archivio

    oggi
    marzo 2008
    --- 2007 ---
    --- 2006 ---

    Links

    # Dossier #
    Alexandre
    Frimr beta
    Here is what I learnt today…

    Counter

    Nickname ancestrale

    Bottoni


    Contatore

    visitato *loading* volte

    Nina